Calcolo dispersione termica

Lunghezza della stanza L, mm
Larghezza della stanza B, mm
Altezza della stanza H, mm
Calcolo delle perdite di calore della casa
Numero di strati di parete No. 1
Numero di aperture nelle pareti No. 1
Numero di strati di parete No. 2
Numero di aperture nelle pareti No. 2
Numero di strati di parete No. 3
Numero di aperture nelle pareti No. 3
Numero di strati di parete No. 4
Numero di aperture nelle pareti No. 4
Numero di strati di pavimento No. 1
Numero di strati di pavimento No. 2
Temperatura esterna, °C
Temperatura interna, °C

No. Materiale Temp. esterna Temp. interna Lunghezza, mm Altezza, mm Spessore, mm
Parete No. 1
1
Parete No. 2
1
Parete No. 3
1
Parete No. 4
1
Solaio No. 1
1
Solaio No. 2
1

Risultati del calcolo delle dispersioni termiche:

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Metodo di calcolo della dispersione termica

I risultati sono approssimativi. Prima dell'uso, verificare i calcoli in base alle norme applicabili e consultare uno specialista. Lo sviluppatore non è responsabile delle conseguenze dell'uso senza verifica del progetto.

Il calcolatore stima la dispersione termica attraverso l’involucro di un ambiente. Considera pareti, soffitti e pavimenti, finestre e porte. Aggiunge inoltre una componente approssimativa dovuta al ricambio d’aria. Il risultato aiuta a capire dove si concentrano le principali perdite di calore e a stimare la potenza di riscaldamento necessaria.

Riferimenti e raccomandazioni

Conversione delle dimensioni nelle unità di calcolo

Area A viene calcolata a partire dalle dimensioni inserite in millimetri e convertita in metri quadrati. Per un elemento rettangolare si usa A = (L·H)/1 000 000, dove L e H sono in mm e A è in m2.

Differenza di temperatura ΔT per ciascun elemento è assunta come ΔT = Tin − Tout in °C. Numericamente equivale a K.

Resistenza termica di una struttura multistrato

Resistenza dello strato Ri si calcola dallo spessore e dalla conducibilità termica del materiale: Ri = dii, dove di è in metri e λi è in W/(m·K). Il risultato Ri è in m2·K/W.

Resistenza totale R per più strati è la somma: R = Σ(dii). Lo spessore è inserito in mm. Quindi si usa la conversione di(m) = di(mm)/1000.

Ipotesi chiave: nella resistenza calcolata per strati è inclusa solo la contribuzione dei materiali. Le resistenze superficiali allo scambio termico lato interno ed esterno (Rsi, Rse) e le correzioni per ponti termici non sono aggiunte. Per un calcolo dell’involucro conforme alle norme si usa spesso EN ISO 6946, includendo le resistenze superficiali e le correzioni per non uniformità.

Dispersioni attraverso pareti, soffitti e pavimenti

Dispersione di un elemento Q viene calcolata come “area × differenza di temperatura ÷ resistenza”: Q = A·ΔT/R, dove Q è in W, A in m2, ΔT in K e R in m2·K/W.

Area netta della parete viene ridotta sottraendo l’area delle aperture presenti in quella parete. Si usa Anet = Awall − Aopenings, poi Qwall = Anet·ΔT/R.

Dispersioni attraverso finestre e porte

Finestre e porte sono calcolate con un valore tabellato legato alla trasmissione termica. Per il tipo di apertura selezionato si usa Ropen in m2·K/W, equivalente a R = 1/U, dove U è in W/(m2·K).

Dispersione dell’apertura Qopen si calcola come Qopen = Aopen·ΔT/Ropen. È lo stesso di Qopen = U·Aopen·ΔT. L’area dell’apertura è ricavata dalle dimensioni in mm e convertita in m2.

Componente di ricambio d’aria (infiltrazione)

Dispersione per ricambio d’aria Qinf viene aggiunta come stima approssimativa con la formula usuale del calore sensibile: Qinf = 0.33·n·V·ΔT, dove V è in m3, n in 1/h, ΔT in K e Q in W.

Valori numerici usati: n = 1.0 1/h e V = Afloor·3.0. Il volume è quindi assunto come area di pavimento (m2) moltiplicata per un’altezza fissa di 3.0 m. Il fattore 0.33 W/(m3·K) rappresenta un’approssimazione della capacità termica dell’aria in condizioni normali. Questa parte è indicativa. Per un carico termico di progetto conforme alle norme che includa la ventilazione si usa spesso EN 12831-1.

Risultato finale e criterio di somma

Dispersione totale Qtotal è la somma di tutte le componenti: Qtotal = ΣQwalls + ΣQslabs + ΣQopenings + Qinf. Se per un elemento ΔT ≤ 0 o R = 0, il suo contributo viene assunto pari a 0 W per evitare di aumentare artificialmente il risultato.

Norme europee comunemente usate per questo tipo di calcolo

  • EN ISO 6946 - calcolo della resistenza termica e della trasmittanza termica U per elementi multistrato.
  • EN ISO 10077-1 - calcolo dei valori U di finestre, porte e persiane. Riguarda elementi con telaio.
  • EN 12831-1 - calcolo del carico termico di progetto. Determina la potenza di riscaldamento necessaria, includendo involucro e ventilazione.
  • EN ISO 13789 - trasmissione del calore attraverso involucro e ventilazione a livello di edificio. Descrive il bilancio delle dispersioni.

FAQs

Perché le dispersioni di una parete sono calcolate come A·ΔT/R?

Deriva direttamente dal trasferimento di calore in regime stazionario attraverso un elemento piano multistrato. La resistenza R indica quanto la struttura riduce il flusso di calore. Maggiore è R, minore è la dispersione Q a parità di area A e differenza di temperatura ΔT.

Qual è il legame tra il valore U di una finestra e il calcolo?

Finestre e porte sono spesso specificate tramite la trasmittanza termica U in W/(m2·K). Il calcolatore usa la relazione equivalente R = 1/U. Quindi Q = A·ΔT/R è identico a Q = U·A·ΔT. In questo modo le aperture restano coerenti con la stessa struttura di calcolo degli elementi multistrato.

Perché l’area delle aperture viene sottratta dall’area della parete?

Pareti e aperture vengono calcolate con parametri e metodi diversi. Se non si sottraggono le aperture, la loro area sarebbe conteggiata due volte. Una come parte della parete e una come finestra o porta. Per questo si usa Anet = Awall − Aopenings.

Quanto è accurata la parte su infiltrazione e ricambio d’aria?

È un’aggiunta indicativa per evitare di sottostimare la dispersione totale. Si usa Q = 0.33·n·V·ΔT con valori fissi n = 1.0 1/h e V = A·3.0. Per un carico termico dovuto alla ventilazione più preciso si usa di norma EN 12831-1 con portate reali di ventilazione e dati di tenuta all’aria.

Perché il mio risultato può differire da un calcolo “secondo norma”?

I metodi normativi includono in genere le resistenze superficiali interne ed esterne, considerano i ponti termici, applicano correzioni per non uniformità e usano condizioni di ventilazione realistiche. Qui il risultato è una stima tecnica chiara basata su strati, aperture e un’aggiunta tipica per infiltrazione. Per il dimensionamento confronta con calcoli secondo EN ISO 6946 e EN 12831-1.