Calcolo interruttore magnetotermico

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Metodo di calcolo dell'interruttore magnetotermico

I risultati sono approssimativi. Prima dell'uso, verificare i calcoli in base alle norme applicabili e consultare uno specialista. Lo sviluppatore non è responsabile delle conseguenze dell'uso senza verifica del progetto.

Questo calcolatore aiuta a stimare il dimensionamento dell'interruttore magnetotermico (valore nominale In) a partire dalla potenza del carico e dalla tensione di rete 230/400 V, ricavando la corrente di progetto.

È utile per verifiche rapide su linee monofase e trifase, sia per un singolo utilizzatore sia per un gruppo con contemporaneità (coefficiente di domanda). In aggiunta, propone una sezione indicativa del cavo (rame/alluminio) applicando fattori correttivi di temperatura e posa.

Suggerimenti e trucchi

Potenza di calcolo (kW). Se la linea alimenta più utilizzatori, la potenza non si somma “al 100%”: si applica un coefficiente di domanda k (0<k≤1) per stimare la contemporaneità. La potenza effettiva usata nei calcoli è P_eff = P_tot × k, dove P_tot è in kW e P_eff resta in kW.

Corrente di lavoro (A). Il calcolo parte dalla potenza attiva convertita in watt P = P_eff × 1000. Poi usa la tensione nominale europea U e il fattore di potenza cosφ: in monofase I_lav = P / (U × cosφ); in trifase I_lav = P / (√3 × U × cosφ). Qui U è 230 V (1~) oppure 400 V (3~); I_lav è in ampere.

Margine di corrente. Per evitare interventi indesiderati e tenere conto di carichi futuri moderati, si applica un margine percentuale: I_calc = I_lav × (1 + m/100), dove m è il margine in %. Il valore I_calc è la corrente di progetto con cui si confrontano i valori nominali dell'interruttore.

Scelta del valore nominale (In). Il valore consigliato è il minimo In standard che soddisfa In ≥ I_calc. Se esiste anche il valore immediatamente inferiore, viene mostrato per evidenziare il rischio di scatti intempestivi quando I_calc è vicino alla soglia. Il margine reale si può leggere come m_reale = (In / I_calc − 1) × 100%, utile per capire quanto “spazio” rimane.

Correzioni per il cavo (temperatura e posa). Le condizioni di installazione non cambiano la scelta di In, ma cambiano quanta corrente può portare il cavo senza surriscaldarsi. Il calcolo applica un coefficiente complessivo k_cond = k_temp × k_posa. A parità di In, la corrente equivalente da confrontare con le tabelle diventa I_tab = In / k_cond: se k_cond è minore di 1 (posa sfavorevole o temperatura alta), I_tab cresce e quindi serve una sezione maggiore.

Sezione consigliata (mm²). Una volta trovato I_tab, si sceglie la prima sezione in tabella con corrente ammissibile I_amm ≥ I_tab. Il calcolo usa tabelle indicative distinte per rame e alluminio: l'alluminio, a parità di mm², ammette tipicamente meno corrente, quindi la sezione suggerita tende a essere più grande.

Valori pratici “spesso usati”. Per carichi resistivi (riscaldamento) spesso si assume cosφ ≈ 1; per linee prese/elettrodomestici misti cosφ ≈ 0,95; per motori cosφ ≈ 0,8. Per linee di gruppo, valori tipici di contemporaneità sono nell'ordine di 0,7-0,8 quando gli utilizzatori sono più di uno, ma la scelta corretta dipende dal profilo d'uso reale.

Norme e riferimenti (EU/IT). Per il dimensionamento definitivo si fa riferimento a IEC 60364 e alla corrispondente CEI 64-8 (impianti utilizzatori), alle prescrizioni di scelta e coordinamento delle protezioni e alle tabelle di portata in funzione del metodo di posa. Per gli interruttori automatici, sono comuni i riferimenti EN 60898-1 (uso domestico e similare) ed EN 60947-2 (uso industriale), oltre alle guide applicative nazionali.

  • Se I_calc è molto vicino a un valore standard, una piccola variazione di cosφ o potenza può far “saltare” al taglio successivo: conviene verificare i dati di targa reali.
  • Su linee motore, oltre a In, spesso conta la curva d'intervento (B/C/D) e la corrente di spunto: la stima qui è sulla corrente in regime e non sostituisce il coordinamento completo.
  • La sezione del cavo va verificata anche per caduta di tensione e condizioni di cortocircuito: la portata termica da sola non basta per un progetto completo.

FAQs

Perché la potenza viene “ridotta” con un coefficiente di domanda?

In una linea di gruppo è improbabile che tutti gli utilizzatori lavorino contemporaneamente alla massima potenza. Il calcolo usa P_eff = P_tot × k per stimare una potenza realistica e quindi una corrente di progetto più rappresentativa.

Che differenza c'è tra corrente di lavoro e corrente di calcolo?

La corrente di lavoro I_lav deriva direttamente da potenza, tensione e cosφ. La corrente di calcolo I_calc aggiunge il margine percentuale ed è quella usata per scegliere l'In dell'interruttore magnetotermico.

Il calcolatore sceglie sempre l'interruttore “più vicino”?

No: seleziona il minimo valore nominale standard che rispetta In ≥ I_calc. Il valore immediatamente inferiore è mostrato solo come confronto, perché può causare interventi intempestivi se il carico lavora a lungo vicino al limite.

Perché temperatura e metodo di posa non cambiano l'In ma cambiano la sezione del cavo?

In è legato alla protezione del circuito rispetto alla corrente di progetto, mentre la sezione dipende dalla capacità del cavo di dissipare calore nelle condizioni reali. Per questo si applica un coefficiente k_cond e si confronta I_tab = In / k_cond con le tabelle di portata.

Posso usare questi risultati come progetto definitivo secondo CEI 64-8?

È una stima informativa per il dimensionamento iniziale dell'interruttore automatico e una sezione indicativa del cavo. Per conformità a CEI 64-8/IEC 60364 servono verifiche aggiuntive (caduta di tensione, cortocircuito, selettività, condizioni d'installazione dettagliate e tipologia di protezione richiesta).