Il calcolatore determina la flessione della trave e verifica la resistenza a flessione di una trave soggetta a carico uniformemente distribuito (kg/m o kN/m) oppure a forza concentrata (kg o kN). Il calcolo si basa sulle formule classiche della scienza delle costruzioni per lo schema di vincolo scelto e per la geometria della sezione.
È considerato anche il peso proprio della trave. Il risultato include la freccia calcolata d (mm), la freccia ammissibile dlim (mm) e le verifiche di tensione (normale e di taglio). Per alcune sezioni a parete sottile vengono forniti anche controlli semplificati di anima e ala.
Riferimento normativo segue la logica di calcolo utilizzata negli Eurocodici. Freccia e sollecitazioni interne sono ottenute con analisi elastica lineare. I riferimenti per materiali e verifiche sono coerenti con EN 1990 (basi), EN 1991 (azioni), EN 1993-1-1 (acciaio), EN 1995-1-1 (legno).
Unità e conversione dei carichi utilizzano l’accelerazione di gravità g = 9.80665. Si applicano le seguenti conversioni:
1 kN = 1000 N
1 kg ≈ 9.80665 N
Quindi, per convertire kg/m → kN/m si usa il fattore 9.80665 / 1000. Per la conversione inversa si usa 1000 / 9.80665.
Materiale definisce il modulo elastico E, la densità per il peso proprio e i valori di resistenza usati nelle verifiche.
Peso proprio della trave viene sommato al carico esterno. Il carico lineare dovuto al peso proprio si ricava dall’area di sezione A e dalla densità ρ:
G = ρ · A · g
dove G è il carico distribuito del peso proprio (N/m), ρ è la densità (kg/m³), A è l’area (mm², convertita in m²) e g = 9.80665. Poi G viene convertito in kN/m o kg/m in base alle unità di uscita.
Proprietà della sezione vengono calcolate dalle dimensioni inserite. Nel calcolo si usano:
Schema di vincolo influenza il momento flettente massimo e la freccia tramite coefficienti. Per un carico distribuito q si usano i seguenti coefficienti numerici:
Sollecitazioni per carico distribuito si calcolano così:
Mmax = kM · q · L²
dove q è il carico lineare totale (kN/m o N/m) e L è la luce (m o mm, convertita in unità coerenti).
Freccia per carico distribuito si calcola così:
d = kf · q · L⁴ / (E · I)
dove E è il modulo elastico (MPa), I è il momento d’inerzia (mm4) e d si ottiene in mm dopo la conversione delle unità.
Forza concentrata viene calcolata con le formule tipiche per una forza applicata al centro. Per la freccia si usa il coefficiente kp (invece di kf), che dipende dallo schema di vincolo:
La freccia dovuta a una forza P (N o kN) si calcola quindi così:
d = kp · P · L³ / (E · I)
dove L è la lunghezza efficace per lo schema selezionato. Per una mensola, nella verifica di freccia ammissibile si usa una lunghezza aumentata: Leff = 2 · L.
Freccia ammissibile è definita tramite il divisore n nella regola dlim = Leff / n. Il divisore n viene scelto automaticamente in base alla lunghezza (mm):
Questa scelta corrisponde alla pratica comune di esercizio. Per solai residenziali e pubblici si usa spesso l’intervallo L/200…L/300. Per le mensole i limiti sono in genere più severi, quindi si applica Leff = 2·L.
Verifica di tensione normale confronta la tensione calcolata con il valore ammissibile per il materiale e la classe selezionati:
σ = Mmax / W
dove σ è la tensione normale (MPa). Il criterio è: σ ≤ v, dove v è il valore di resistenza selezionato (MPa). Il margine viene mostrato in percentuale come v/σ − 1.
Verifica di tensione di taglio confronta la tensione di taglio τ con il limite v · kv:
τ ≤ v · kv
dove per l’acciaio kv = 0.58 e per il legno kv = 0.10. Questo fornisce un limite numerico chiaro senza aggiungere complessità inutile.
Effetto combinato delle tensioni per alcune sezioni è stimato tramite una tensione equivalente e confrontato con la soglia 0.87 · v:
σeq ≤ 0.87 · v
Questo criterio è usato come verifica ingegneristica quando agiscono insieme tensioni normali e di taglio.
Verifiche semplificate di anima e ala per elementi a parete sottile usano criteri adimensionali. Per l’anima si usa il limite: λ ≤ 2.5. Per l’ala si confronta il rapporto reale con il limite:
w = 0.5 · √(206000 / v)
Se le condizioni non sono soddisfatte, una raccomandazione pratica è aumentare lo spessore o prevedere irrigidimenti.
Nelle travi a mensola le deformazioni sono più evidenti e i criteri di esercizio sono spesso più severi. Per questo la verifica di freccia ammissibile usa Leff = 2·L invece della sola lunghezza geometrica. Ciò rende il criterio più cautelativo a parità di luce.
Il carico lineare totale q è la somma del carico esterno e del peso proprio della trave. Il peso proprio si calcola dalla densità del materiale e dall’area della sezione usando g = 9.80665. Di conseguenza, freccia e tensioni cambiano anche con lo stesso carico esterno se cambiano materiale o geometria.
Per l’acciaio si usano livelli fissi (MPa): S235 → 197, S275 → 231, S355 → 298, S420 → 353. Per il legno: C16 → 8.62, C24 → 12.92, C30 → 16.15. Questi valori sono usati come limiti nella verifica di tensione normale.
La flessione governa le tensioni nelle fibre estreme, ma il taglio può essere critico vicino agli appoggi e in anime sottili. La verifica τ ≤ v·kv aggiunge quindi un controllo del comportamento dell’anima e delle zone con elevate forze di taglio. Per l’acciaio si usa kv = 0.58. Per il legno si usa kv = 0.10.
Spesso si usa l’intervallo L/200…L/300 in funzione dell’uso e della sensibilità delle finiture. In questo calcolatore il divisore n varia da 120 a 300 con la lunghezza della trave, coprendo obiettivi comuni. Se è richiesto un controllo più severo, usare la parte alta dell’intervallo e applicare i limiti per mensole.